Conclusioni post-evento: insight e highlights da LRC 2025

L’11 e 12 giugno si è tenuta LRC 2025 – Luxury Retail Conference – in una cornice d’eccezione, tra architettura, dialoghi trasversali e momenti di autentica relazione.
Un appuntamento che ha confermato la centralità del confronto come strumento per ripensare il futuro del retail di alta gamma: uno spazio sempre più ibrido, flessibile, sostenibile e umano.

 

Due giornate per ripensare il lusso tra visione, sostenibilità e connessioni

Le due giornate si sono articolate tra tavole rotonde, panel tematici e networking attivo, offrendo una panoramica completa sugli scenari in evoluzione, con focus su sostenibilità, innovazione, design e nuove modalità di interazione tra brand, spazi e persone.

Ports_08_courtesy of Ports & Cristofori Santi Architetti (project by Cristofori Santi Architetti and Enrica Pinna)

 

Dialoghi tra visione e innovazione: le tavole rotonde dell’11 giugno

La prima giornata è stata dedicata a una tavola rotonda introduttiva e alle presentazioni di reference e progetti che hanno messo in relazione professionisti, architetti, imprenditori e innovatori del mondo del lusso.
I contributi di realtà come FGB Studio, UniFor, Planet Farms, Moncler, ARUP, ESA Engineering e THDP hanno restituito una visione d’insieme ricca e articolata su come il retail possa evolvere in risposta a un pubblico sempre più consapevole, digitale e interconnesso.
I panel hanno permesso di esplorare nuove sinergie tra design, sostenibilità e tecnologia, valorizzando il dialogo tra settori complementari e mostrando come lo spazio retail possa diventare un luogo di relazione e narrazione.

 

Sostenibilità, dati e scenari di settore: apertura della giornata del 12 giugno

La seconda giornata si è aperta con un confronto fondato sui dati: l’intervento di Tommaso Nastasi di Deloitte ha offerto un aggiornamento puntuale sullo stato del luxury retail, creando le premesse per un dialogo più ampio.
Attraverso il confronto tra Francesco Gori (ESA | Engineering, Management & Sustainability), Giancarlo Cavazzoni (Cavazzoni Associati) moderato da Arianna Baracco (NERO Lifestyle), sono emerse riflessioni sulle sfide progettuali in chiave sostenibile, sull’identità dei nuovi spazi e sul sull’importanza dell’integrazione professionale e dei processi lungo tutte le fasi di sviluppo del progetto. Un’introduzione che ha aperto la strada a tre momenti di approfondimento dedicati a settori chiave del lifestyle contemporaneo.

Ports_04_courtesy of Ports & Cristofori Santi Architetti (project by Cristofori Santi Architetti and Enrica Pinna)

 

Food, Fashion, Furniture: i tre panel tematici

Tre tavole rotonde, tre settori, un obiettivo comune: ridisegnare l’esperienza del retail attraverso progettualità autentiche e visioni responsabili.

 

Panel Food

Moderato da Carlo Meo (POLI.design), ha messo in dialogo player del calibro di Langosteria, Lavazza, Costa Group e Marchesi 1824. Al centro: nuovi modelli di ristorazione, concept ibridi e relazioni tra food experience e design sensoriale.

Panel Fashion

Con la guida di Marcello Zanfi (CBRE), il panel ha affrontato le evoluzioni del fashion retail con interventi da parte di Arup, Lissoni & Partners, Colnago e Cristofori Santi Architetti. Tra i temi emersi: retail circolare, storytelling materico e nuove formule di vendita esperienziale.

Panel Furniture

Moderato da Luca Giannelli (United Consulting | MSC Associati), ha visto la partecipazione di THiRTYONE Design + Management, Archilinea, barth, Storage Milano e Iosa Ghini Associati. Il focus: progettare spazi ibridi tra retail, ospitalità ed eventi, capaci di attivare emozioni e connessioni profonde.

 

Il valore del networking e la forza della relazione

Oltre ai contenuti, ciò che ha reso LRC 2025 un evento memorabile è stata la qualità delle relazioni costruite.
Il networking ha trovato spazi e momenti dedicati: dal welcome coffee che ha aperto la seconda giornata, al light lunch finale, ogni occasione è stata pensata per facilitare il dialogo, lo scambio di idee e la nascita di nuove collaborazioni.
Un contesto dinamico, elegante e accogliente ha favorito un confronto autentico tra mondi diversi ma con una visione condivisa: costruire un retail capace di rispondere con responsabilità, bellezza e innovazione alle sfide del presente.

@Autore: Arch. Francesco De Fazio per conto di @Spazio Progetto e @LRC